A partire dall´8 marzo 2009
è stata riaperta al pubblico l'antica fattoria del Parco che, pur mantenendo il fascino della tradizione agricola, è stata trasformata in area ludico-didattica destinata ai bambini e alle famiglie.
In occasione del ventesimo anniversario della morte dell'etologo Konrad Lorenz, l´Ufficio Visite Guidate e Didattica propone infatti numerosi eventi domenicali e tre percorsi riservati alle scuole: "Conosciamo gli animali" e "Quando gli animali ci fanno ridere", che permettono ai più piccoli di incontrare asini, pecore Brogna, varie razze di galline (padovana, ermellinata, lionata), anatre germanate venete e tacchini bronzati, e "La giornata del Fattore" per scoprire i segreti di questo mestiere del passato.
La Fattoria Didattica del Parco aderisce al progetto per la Conservazione e la Valorizzazione di razze avicole locali Venete, in collaborazione con Veneto Agricoltura. |
|
|
A causa dell´inserimento di queste specie, per una maggior sicurezza per la stagione 2009 non è più consentito l´ingresso ai cani.
|
|
|
Gli abitanti della fattoria |
|
Gli Asini S. Domenico: |
 |
Natalino, Raffaella, Sincerità, Silvana, Pasquina e Polpetta da qualche settimana gironzolano nei pascoli in attesa di incontrare i primi piccoli visitatori.
Lo sapevate che...?
Il verso dell´asino viene chiamato raglio. Il ragliare è più frequente nei giovani e può indicare un' espressione di saluto e richiamo per i propri simili.
|
|
|
Le Galline Padovane: |
con il loro ciuffo scompigliato, l´andatura buffa e il carattere vivace, le galline padovane si sono già fatte riconoscere all´interno del pollaio.
Lo sapevate che...?
L´insolita bellezza delle galline padovane colpì l'attenzione anche alcuni celebri pittori del passato, in particolar modo Raffaello che le affrescò nelle logge del Vaticano. |
 |
|
|
Le Galline Ermellinate: |
 |
mantello bianco bianco e coda perfettamente nera, la colorazione di queste eleganti galline ricorda proprio la pelliccia di un ermellino.
Lo sapevate che...? Quando una gallina canta lo fa per dirci che ha fatto l´uovo. Spesso viene deposto in un nido appartato lontano da pericoli e se è stato fecondato viene amorevolmente covato dalla chioccia. |
|
|
Le Galline Lionate: |
fulve, con il piumaggio folto e il portamento regale, le galline lionate si sono già distinte per la fierezza con cui razzolano per il pollaio.
Lo sapevate che...? Dentro ogni uovo cresce un pulcino che si nutre delle sostanze contenute nel tuorlo e al momento della schiusa la chioccia lo aiuta ad uscire dall'uovo rompendo il guscio col becco.
|
 |
|
|
Le Anatre Germanate: |
 |
appena arrivate al Parco si sono subito regalate una bella nuotata nel laghetto presente di fianco alla loro nuova casetta. E poi via a scaldare le loro coloratissime piume: i maschi, con la testa di un bel verde brillante e l´anello bianco attorno al collo sono di certo tra gli esemplari più affascinanti della fattoria.
Lo sapevate che...? C´è una differenza tra penne e piume: le penne sono quelle che ricoprono l´uccello e sono chiamate penne copritrici. Quelle che invece proteggono il corpo si chiamano piume, sono più piccole e morbide e si trovano sotto le copritrici. |
|
|
I Tacchini Bronzati: |
goglottano in coro e si fanno ben sentire in tutta la fattoria i simpatici tacchini bronzati, una razza piuttosto leggera rispetto alla media dal caratteristico piumaggio di colore nero brillante, con riflessi bronzei intensi.
Lo sapevate che...? I tacchini hanno sempre un gran appetito! La loro fame proverbiale li spinge a vagare per i campi alla ricerca di frutta, uva e grani da beccare. Per questo in alcune regioni d'Italia si dice che chi non è mai sazio e ha un'ottima digestione ha uno "stomaco da tacchino". |
 |
|
|
Le Pecore Brogna: |
 |
arrivano dai Monti Lessini ma si sono già perfettamente adattate ai pascoli del Parco queste pecore dal vello folto e soffice, che in gruppo compatto trascorrono le giornate brucando erba e germogli.
Lo sapevate che...?
Il pastore attira le pecore con il sale, di cui sono ghiotte, le avvicina per creare un rapporto di fiducia e farsi sentire anche in assenza del cane. Le chiama con un fischio, sempre lo stesso, che gli ovini imparano a distinguere. |
|
|
|